La riserva consta di 1361,85 Ha e copre tutta l’isola. Già quando si arriva al porto si capisce subito la natura vulcanica dell’
isola che è costituita da 3 complessi vulcanici principali: il Gran Cratere, Vulcanello e il cratere del Piano. Quest’ultimo costituisce la parte più antica dell’isola, di cui oggi si vedono le pareti della caldera formatasi dopo il crollo della parte sommitale del vulcano. Siamo nella parte meridionale dell’isola che è caratterizzata dalla presenza di due monti: il Monte Aria (499 mt) e il Monte Lentìa (184 mt). Questa parte è anche l’unica in cui ci sono frutteti, vigne e pascoli. Il Gran Cratere (391 mt), invece, costituisce l’edificio vulcanico più recente e vale la pena di prendere il sentiero che porta il cima. Le
fumarole sono l’evidenza che il
vulcano è in attività e lo spettacolo che si presenta agli occhi dell’escursionista è unico. I colori dello zolfo e del ferro ossidato variano dal giallo all’ocra passando per tutte le sfumature possibili, intorno il blu del mare e l’azzurro del cielo: non si capisce se ci si trova all’inferno oppure in paradiso!
Vulcanello è unito all’isola tramite un istmo ed è ciò che resta di un vulcano sorto dal mare e lentamente eroso dallo stesso.
Infine, l’area termale costituita dal laghetto di fanghi sulfurei da dove sgorgano soffioni bollenti di argilla e zolfo. La temperatura, lo zolfo e l’acidità della miscela hanno proprietà terapeutiche soprattutto per curare le malattie della pelle. Uno degli scopi della riserva è quella di preservare questa zona e i suoi microrganismi quali alghe, batteri e
diatomee che vivono nei fanghi.