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Attività esplosive sull'Etna Dal 25 al 29 agosto 2010, si sono susseguite esplosioni, crolli interni, ed emissioni di cenere alla Bocca Nuova, il più occidentale dei quattro crateri sommitali dell'Etna.   Details...      Napolitano a Stromboli LIPARI (MESSINA), 4 AGO - Il presidente Napolitano e la signora Clio, sono giunti stamane a Stromboli per un periodo di vacanza, su un traghetto di linea La nave e' giunta alle 6.20 sull'isola delle Eolie   Details...      Eruzione di lapilli e incendio nel vulcano a Stromboli Un forte boato e l'eruzione di lapilli dai crateri del vulcano hanno sorpreso un centinaio di escursionisti nell'isola di Stromboli.   Details...      Scoperto un nuovo vulcano italiano L'Italia ha un nuovo vulcano: si trova nel Tirreno meridionale, al largo della Calabria, di fronte a Capo Vaticano, a una quindicina di chilometri dalla costa.   Details...      
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Parchi e Riserve PDF Stampa E-mail

 

 *Riserva dello Zingaro

La Riserva dello Zingaro, si trova nella provincia di Trapani tra i paesi di San Vito lo Capo e Scopello. E' stata la prima Riserva naturale istituita in Sicilia nel 1981, in seguito alle proteste di ecologisti per contrastare un progetto di cementificazione di questo tratto di costa incontaminata. La Riserva è legata al mare, nel senso che quest'ultimo ne costituisce lo sfondo costante. Sette chilometri di costa incontaminata, tra pareti di roccia ed insenature che si riversano sul profondo colore azzuro di questo mare, fanno di quest'area una delle più affascinanti dell'isola. Area d'interesse naturalistico, presenta al suo interno diversi itinerari che si possono percorrere esclusivamente a piedi. Due sono i percorsi principali, uno costiero meno impegnativo e uno montano lungo le vette per gli escursionisti più esperti. All'interno della Riserva ci sono anche aree pic nic e vecchie case coloniche, dove è possibile bivaccare. Nulla deve però disturbare la flora e la fauna endemica, per cui anche l'accesso ai cani è vietato. La Palma nana, simbolo di questa Riserva,ha rappresentato per secoli il sostentamento di pastori e agricoltori, che ne utilizzavano le foglie per realizzarne gli oggetti più disparati, tra cui ceste, scope e attrezzi per la pesca. Molte specie che ospita la riserva sono rare o totalmente scomparse nel resto d'Italia: l'Aquila Bonelli,il Corvo imperiale, il Falco pellegrino, il Gheppio, piccolo falco dal colore castano-bruno punteggiato di macchie nere e dalle zampe di colore giallo. Da visitare all'interno dell Riserva: Il Museo Naturalistico, che raccoglie tutte le specie faunistiche presenti nell'area, il Museo delle Attività Marine che ospita le immagini delle specie marine locali e le attrezzature tradizionali per la pesca, tra cui una riproduzione della tonnara. Il Museo Etnografico raccoglie al suo interno gli strumenti agricoli tradizionali. Dall'autostrada A29 Palermo-Trapani prendere l'uscita Castellammare del Golfo, immettersi nella Strada Statale 187 e seguire le indicazioni per Scopello. http://www.riservazingaro.it  

 *Parco dell'Alcàntara

Situato tra le province di Catania e Messina sul versante nord dell'Etna, si estende per tutta la lunghezza del fiume omonimo, che va dal versante orientale dei Monti Nebrodi fino a sfociare nella costa Ionica, in corrispondenza di Giardini Naxos e Taormina. Le Gole dell'Alcàntara e il suo freddo fiume ci narrano di un passato ancora visibile, infatti questo è il luogo dove nella preistoria un fiume gelido scorreva lungo un letto di argilla coperto dalle antiche colate laviche. Migliaia di anni fa una eruzione lavica coprì il letto del fiume. Il magma raffreddato formò alte mura basaltiche e l'erosione del fiume trasformò lo scenario in un grande canyon con pareti alte oltre 40 mt. Questo particolare fenomeno geologico è la caratteristica principale di questo luogo. E' possibile effettuare escursioni a piedi lungo il fiume, all'interno delle gole tra limpidi laghi, cascate e alte pareti laviche. http://www.parcoalcantara.it/ 

 *Parco dell'Etna

Il parco dell'Etna fu istituito il 17 marzo 1987. L'estensione del Parco copre l'area sommitale del vulcano e raggiunge i confini a nord dei paesi etnei. Il panorama del parco è molto vario: lo scenario lunare dei crateri sommitali, le colate laviche accumulate durante una secolare storia eruttiva, i boschi e le meraviglie della pineta Ragabo con i suoi alberi secolari, le numerose grotte laviche (se ne contano più di 200!). La vegetazione è molto varia, grazie alla presenza di vigneti, quercie e castagni.Oltre i 2500 metri nessun tipo di vegetazione è presente, a causa delle dure condizioni climatiche, ma sarà però possibile godere un meraviglioso panorama della costa Jonica, la Calabria e le Eolie. Gli animali dell'Etna sono visibili tra i boschi: la volpe, il gatto selvatico, il ghiro, il Falco pellegrino, la Vipera. Il Parco dell'Etna è meta di meravigliose escursioni volte alla scoperta del variegato territorio: la classica salita a piedi ai crateri sommitali accompagnati da una guida esperta, l'escursione in bicicletta tra i sentieri nascosti della Pineta Ragabo, o la visita alla caldera della Valle del Bove. Per gli escursionisti più esperti, la visita alla Grotta del Gelo, una grotta di origine lavica che racchiude il ghiacciaio più meridionale d'Europa. Anche in inverno sono molteplici le modalità per scoprire il Parco: racchette da neve, sci di fondo, sci alpinismo.http://www.parcoetna.ct.it/   

 *Parco regionale dei Nebrodi

Il Parco dei Nebrodi,il più grande della Sicilia, istituito nel 1993, copre un'area di 85.000 ettari nel versante settentrionale della Sicilia. La catena montuosa, si estende da Messina fino alla Provincia di Palermo, ed è il prolungamento naturale della degli Appennini italiani. La cima più alta è il Monte Soro a 1850 mt di altitudine. IL paesaggio è caratterizzato da rilievi dolci alternati da formazioni rocciose di natura calcarea, con aspetti irregolari e spigolosi.E’ questo il caso di Monte San Fratello (716 metri s.l.m.) e, soprattutto, delle Rocche del Crasto (1315 metri s.l.m.) aree inaccessibili, siti di nidificazione di varie specie di rapaci e superpredatori, tra cui l'aquila Reale. Estese terrazze sulle cime si affacciano su ampie vallate regalando un panorama davvero unico, a cavallo tra le Isole Eolie e l'Etna. Il Parco è ricco di boschi suggestivi, laghi e torrenti, sentieri da percorrere a piedi o in bici. La vegetazione è caratterizzato dalla tipica macchia mediterranea sempreverde fino agli 800 metri. Oltre i 1200-1400 metri di altitudine, si trovano le faggete assieme a specie quercine come Cerro e Rovere. Tra le bellezze naturali del parco sono da annoverare il Lago Biviere (1278 m.s.l m) e il Lago Maulazzo, lago artificiale in mezzo ad una splaendida faggeta, entrambe zona di passaggio per gli uccelli migratori. Da non perdere la Cascata del Catafurco, le cui acque hanno creato creando una cavità chiamata Marmitta dei giganti. Il nome Nebrodi deriva dal greco "Nebros", che significa "cerbiatto": un tempo qui erano di casa oltre i cerbiatti, anche orsi, caprioli, lupi e daini. La fauna è, comunque ancora molto ricca: sono presenti circa 150 specie di uccelli, tra cui la Poiana, il Gheppio, il Nibbio reale e il Falco pellegrino. Il modo migliore di vivere la bellezza del parco è un escursione in bici lungo la Dorsale dei Nebrodi, uno splendido sentiero di oltre 40 km, che va da Serra Merio, comune di Mistretta, fino a Portella Dagara, comune di Floresta. Lungo il percorso, ben attrezzato con apposita segnaletica, è possibile ristorarsi presso diversi punti di sosta. Lungo la Dorsale dei Nebrodi è situata una struttura utilizzabile per un bivacco (Portella dell'Obolo nel comune di Caronìa, 1503 metri s.l.m.).L’utilizzo del bivacco è libero per gli escursionisti e può ospitare 4 sacchi letto. Regola fondamentale è il divieto assoluto di accendere fuochi a legna al suo interno. http://www.parcodeinebrodi.it 

 *Parco delle Madonie

Il Parco regionale delle Madonie si trova nella provincia di Palermo. Le vette, imbiancate dalle nevi invernali, non supernao i 2000 metri: Pizzo Carbonara (1979 m), Monte San Salvatore (1912 m), Monte Ferro (1906 m). Una florida vegetazione include abeti, castagni e faggi. Numerosi punti panoramici regalano straordinari spettacoli: facilmente è possibile osservare l'Etna, i Nebrodi e le isole Eolie. La fascia costiera del versante settentrionale,in cui si trovano i più fitti boschi, gli uliveti secolari, i sughereti, i castagneti. Il versante meridionale è un verdeggiante susseguirsi di dolci dorsi montani e collinosi. Le rocce delle Madonie reappresentano la carta d'identità geologica dell'isola: qui si le più antiche rocce di Sicilia, formatesi durante il Triassico. Lo documentano i numerosi resti fossili di alghe, spugne, idrozoi e coralli nelle zone calcaree. La presenza di queste specie marine indica che le Madonie erano sommerse in un mare poco profondo.http://www.parcodellemadonie.it/  

 *Riserva Naturale di Vendicari

Questo magico paradiso naturale è situato nell Provincia di Siracusa, tra Noto e Marzamemi. La riserva è tappa di numerosi uccelli migratori provenienti dall'Africa e diretti al Nord Europa. Questo fa si che l'Osservazione di uccelli sia una delle attività più frequenti della Riserva: cicogne, gabbiani, aironi, cormorani e tanti altri. Il miglior periodo per questa attività è il mese di dicembre. Il panorama è ricco e variegato: coste rocciose, spiagge sabbiose, macchia mediterranea, paludi, saline e aree coltivate, Il tutto circondato da un mare blu incontaminato. Area non solo di interesse naturalistico ma anche storico, grazie alla presenza di Necropoli, rovine dell'epoca bizantina come chiese, catacombe, case, ma anche la torre Sveva e, per ultimo ma non meno importante, la "Tonnara" costruita intorno al XVIII secolo.http://www.oasivendicari.net/  

 *Cavagrande del Cassibile

La Riserva Naturale Orientata di Cava Grande, istituita nel 1984, è una splendida vallata lungo la quale scorre il fiume Cassibile, le cui acque, col passare dei millenni, hanno portato all'erosione del territorio ibleo permettendo la formazione di questi splendidi canyons. Le cave iblee hanno un’età di circa 50-80.000 anni, e la loro formazione è dovuta anche alle pioggie cadute durante la glaciazione Wurmiana di 10-20.000 anni fa che contribuirono all'erosione del terreno calcareo. Cavagrande del cassibile è visitabile esclusivamente a piedi. Un sentiero ben segnalato scende nel cuore della vallata ricca di laghetti e cascate, dove è possibile bagnarsi. La storia ha lasciato il proprio segno anche qui, infatti a Cava Grande si possono visitare due villaggi rupestri del XIII secolo costruiti dai Siculi: quello settentrionale (Grotta dei briganti), e quello meridionale. Centinaia di tombe a grotticella e gli ipogei paleocristiani scavati nelle pareti completano l'itinerario di questo territorio unico.  

 
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