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Mandala Organic Tours srl |Sicily & Eolie |Trekking |Biking | Etna escursioni

Etna: Eruzione 08 Giugno 2008 Diversi fenomeni sismici hanno dato il segno di un nuovo risveglio dell'Etna (ormai quasi annuale negli ultimi 10 anni),  assieme all'emissione di fontane di cenere lavica che hanno ricoperto i centri abitati del versante nord-est. I fenomeni eruttivi sono iniziati il 10 maggio nel cratere di sud-est, e il 13 maggio nella valle del Leone, riversando una spettacolare colata lavica nella Valle del Bove visibile da molte zone dell'interland catanese.
  Il fronte più avanzato della colata ha raggiunto 1350 m  s.l.m., riversandosi nella desertica Valle del Bove, mentre il tremore rimane costante sotto la sorgente eruttiva a quota 2800. Nessun allarme è stato finora lanciato dagli esperti, dal momento che la zona della colata non interessa i centri abitati, ma gli abitanti delle zone etnee mantengono sempre uno stato di allerta a causa delle vicissitudini dell'eruzione di sei anni fa, rimaste indelebili specialmente nella mente degli operatori turistici che hanno visto andare in fumo (nel vero senso della parola) le principali strutture sciistiche.  L'attività turistica stagionale sembra trarre nuova linfa, grazie al fatto che il  risveglio del "Mongibello" ha attratto diversi turisti verso le zone da dove è possibile godere di un'ottima panoramica. Un  avvertimento per chi è deciso ad avventurarsi è quello di non andare da soli ma in compagnia di guide esperte. Per vedere la colata da un punto strategico è consigliabile salire fino al  Monte Zoccolaro nel comune di Zafferana Etnea, seguendo un irto sentiero.   More info...      L'Etna in attivitą Dopo la corta eruzione del 10 Maggio (circa 6 ore), l’Etna ha dato dei segnali più forti e importanti martedì 13 Maggio 2008 provocando, nella stessa giornata, circa una sessantina di scosse sismiche e l’apertura di due fessure ad est del cratere Sud – Est.Il giorno seguente, le fessure hanno dato luogo alla formazione di due colate laviche (da 3.000 mt e 2.900 mt) dirette verso la Valle del Bove.Il 21 maggio la colata lavica si è fermata a quota 2.200 mt, mentre gli avvenimenti sismici continuano a susseguirsi ma con bassa intensità (da 1,1° a 2° della scala Richter ). 
  More info...      Giro d'Italia 2008 Il Giro d’Italia 2008 prenderà via dalla Sicilia e in particolare da Palermo (crono iniziale), l’evento resterà in terra siciliana per 3 giorni, prima di percorrere tutta l’Italia. La competizione si concluderà dopo 21 tappe a Milano.Il Giro non partiva dal 1999 dalla Sicilia (in quell'occasione da Agrigento ). Agrigento è sede d’arrivo della seconda tappa del giro 2008, la terza frazione si svolgerà lungo la costa ionica con partenza da Catania e arrivo a Milazzo .   More info...      
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L’Etna con i suoi 135 Km di perimetro e 3350 mt di altezza è il vulcano attivo più grande d’Europa ed è il risultato di eventi geologici succedutisi nel corso di decine di migliaia di anni. L’inizio di questo processo risale al Pleistocene medio-inferiore (570.000-600.000 anni fa) e ha luogo in mare.

Il Parco dell’Etna
è stato istituito nel 1987 e conta 58.095 ha. E’ diviso in una zona parco A di 19.000 ha quasi tutti di proprietà pubblica senza insediamenti umani. Si tratta degli spazi vergini in cui la flora e la fauna sono i protagonisti. La vegetazione è molto diversificata secondo l’altitudine. Andando dalle basse quote verso le alte possiamo trovare: vigneti, noccioleti e pistacchieti, boschi di querce, castagni e pometi. Fino ai 2000 troviamo il faggio e la betulla. Al di sopra dei 2500 la vegetazione va rarefacendosi in quanto pochi elementi riescono a sopravvivere sulle parti sommitali del vulcano. Troviamo il cosiddetto spino santo che non è altro che l’astragalo. Sopra i 3000 metri si stende il deserto vulcanico caratterizzato da paesaggi lunari ed unici.
La fauna è molto ricca, si trovano ancora l’istrice, la volpe, il gatto selvatico, la martora, il coniglio, la lepre, la donnola, il riccio, il ghiro, il quercino . Si nota anche la presenza dei rapaci che hanno a disposizione ampi spazi: lo sparviero, la poiana, il falco pellegrino e l’aquila reale.

La zona B di 26.000 ha è formata da piccoli poderi privati in cui spiccano ancora antichi casali, palmenti. La sapiente opera dei contadini è visibile attraverso le vigne, i terrazzamenti e i muretti a secco che denotano una secolare dedizione all’agricoltura. Il Parco in questa zona vuole incoraggiare gli agricoltori a non abbandonare la terra ed a mantenere vive le tradizioni.

Esiste, inoltre, una zona di pre-parco di 14.000 ha dove, previa autorizzazione, si possono sviluppare insediamenti turistici nel rispetto dell’ambiente e del parco.

 

 
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